Nuovo APE dal 29 maggio 2026

Pubblicato il 20 maggio 2026 alle ore 10:56

CAMBIAMENTI E NUOVI SCENARI 

Dal 29 maggio 2026 sarà obbligatorio rifare l’APE?

No. Gli APE già rilasciati continueranno a mantenere la loro validità naturale di dieci anni, salvo i casi nei quali la normativa vigente impone l’aggiornamento dell’attestato a seguito di interventi che modificano la prestazione energetica dell’edificio.

Cosa cambia con il nuovo sistema europeo di classificazione energetica?

La principale novità riguarda il passaggio dall’attuale scala italiana A4-G a una classificazione europea unica dalla A alla G. Cambieranno inoltre i criteri di valutazione delle prestazioni energetiche degli edifici, con una maggiore attenzione al comportamento reale dell’immobile e alla qualità complessiva dell’involucro edilizio e degli impianti.

Gli immobili potrebbero cambiare classe energetica senza lavori?

Sì. Con il nuovo sistema europeo la classificazione dipenderà anche dal posizionamento dell’edificio rispetto all’intero patrimonio edilizio nazionale. Questo significa che alcuni immobili potrebbero essere riclassificati diversamente pur senza interventi edilizi o modifiche impiantistiche.

Il nuovo APE avrà effetti sulle compravendite immobiliari?

Con tutta Probabilità SI. La classificazione energetica sta assumendo un peso sempre maggiore nelle valutazioni economiche degli immobili, nelle compravendite e nelle locazioni. Il nuovo sistema europeo potrebbe accentuare ulteriormente la differenza di valore tra edifici efficienti e immobili energivori.

Cosa succede agli APE ante e post operam nei bonus edilizi?

La fase transitoria potrebbe rendere più complesso il confronto tra attestati redatti con criteri differenti. Saranno quindi determinanti i futuri provvedimenti nazionali di recepimento della direttiva europea, che dovranno chiarire le modalità operative applicabili agli interventi di riqualificazione energetica.

La validità dell’APE resta di 10 anni?

Sì, ma la validità decennale dell’attestato resta subordinata al rispetto degli obblighi di controllo e manutenzione degli impianti termici previsti dalla normativa vigente.

Il nuovo APE europeo sostituirà immediatamente quello attuale?

No. Il passaggio al nuovo sistema sarà legato al recepimento nazionale della direttiva UE 2024/1275 e ai relativi provvedimenti attuativi. Gli attestati già emessi continueranno a restare validi fino alla loro naturale scadenza, salvo i casi che richiedono aggiornamento.

Il nuovo APE riguarderà anche gli edifici esistenti?

Sì. La nuova classificazione energetica interesserà progressivamente anche il patrimonio edilizio esistente, soprattutto nei casi di compravendita, locazione, ristrutturazione o aggiornamento dell’attestato di prestazione energetica.

Cambieranno anche i criteri di calcolo della prestazione energetica?

Sì. Il nuovo sistema europeo prevede criteri di valutazione più articolati rispetto a quelli attuali, con maggiore attenzione alla qualità dell’involucro edilizio, agli impianti, all’integrazione delle fonti rinnovabili e al comportamento energetico reale dell’edificio.

Il nuovo APE influenzerà il valore degli immobili?

È uno degli effetti più probabili. La classificazione energetica sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nelle valutazioni immobiliari e il nuovo sistema europeo potrebbe incidere maggiormente sulla differenza di valore tra edifici efficienti e immobili con elevate dispersioni energetiche.

Il nuovo sistema europeo introdurrà obblighi immediati di ristrutturazione?

No. La direttiva europea non impone automaticamente lavori immediati sui singoli immobili, ma definisce obiettivi progressivi di riduzione dei consumi energetici e delle emissioni del patrimonio edilizio nazionale.

Chi dovrà redigere il nuovo APE?

L’attestato continuerà a essere redatto da tecnici abilitati secondo quanto previsto dalla normativa nazionale, anche se i criteri di valutazione e classificazione energetica verranno progressivamente adeguati alle nuove regole europee.

Il nuovo APE sarà necessario anche per affitti brevi e locazioni turistiche?

Il tema potrebbe assumere maggiore rilevanza nei prossimi anni, soprattutto in relazione all’estensione degli obblighi di trasparenza energetica previsti dalla normativa europea e nazionale per gli immobili destinati alla locazione.

 

CONCLUSIONE: se hai uno o più immobili  "fermi" con classe energetica bassa ( F/G) questo potrebbe essere l ultimo spazio di tempo buono per poterli vendere senza svalutazioni . Chiedimi una Consulenza Immobiliare per approfondire l'argomento e capire qual è la scelta migliore  per te . 

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